Murderabilia, collezioni criminali

 

 

 

di Michela Donvito

murderabiliaAlcuni collezionano francobolli, altri bambole di porcellana, gattini e così via… il collezionismo può variare dagli  oggetti più comuni a quelli più strani… ma pochi sanno che c’è chi, in questa passione, si è spinto oltre cercando e accumulando artefatti utilizzati o di proprietà di assassini, oppure articoli (spesso opere d’arte) creati da loro, e chi di questa macabra passione altrui ha creato un vero e proprio business. Sono numerosi infatti i siti internet dove è possibile acquistare oggetti di questo genere, basta inserire su un motore di ricerca la parola “Murderabilia” e questo mondo sommerso viene a galla. Ma cosa spinge le persone a questo? Secondo il giallista Leigh Lundin, gli acquirenti possono essere affascinati dal macabro, ma molti credono che tali manufatti     offrano potenza e controllo.Con il termine Murderabilia, o Murderbilia, coniato da Andy Kahan (direttore delle vittime di reati dell’Ufficio del Dipartimento di Polizia di Houston) si identifica la collezione di appassionati del “genere” di opere realizzate da autori di omicidi o altri crimini violenti, la cui compravendita avviene soprattutto negli USA.
In realtà, il termine murderabilia, alla lettera, indica gli elementi associati a un assassino, fatti oggetto di collezione.
Ovviamente la compravendita di questi articoli è illegale e nulla di ciò che è stato proprietà di assassini e serial killer può essere commercializzato: abiti, veicoli, case, e soprattutto armi usate nei crimini.
Mentre per quanto riguarda le opere artistiche realizzate dai criminali, la situazione è controversa: le opere d’arte sono, infatti, comprate a prezzi folli da alcuni collezionisti e c’è chi ha proposto di bloccare l’attività, scatenando un dibattito sui diritti di libertà dei prigionieri e chi, invece ha proposto di devolvere il ricavato delle vendite alle vittime e alle famiglie dei crimini.

John Wayne Gacy, Richard Ramirez, Glen Edward Rogers e Henry Lee Lucas sono solo alcuni dei più noti artisti american serial killer.

Per chi non lo sapesse John Wayne Gacy è stato un assassino e stupratore seriale di Chicago, che fece 33 vittime tra il 1972 e il 1978 – tutti adolescenti e maschi adulti – poi giustiziato tramite iniezione letale nel 1994. Notò anche come Pogo il Clown, poiché amava travestirsi da pagliaccio per intrattenere i bambini alle feste.
Nel 2011, 73 opere che John Wayne Gacy realizzò in cella furono battute all’asta di beneficenza organizzata dalla Arts Factory Gallery di Las Vegas, i cui proventi andarono a diverse associazioni delle vittime di serial killer. Fin dagli anni ’80, anche da carcerato Gacy teneva comunque diverse personali all’esterno, che attiravano folle di curiosi e ovvie polemiche, ma l’assassino sosteneva di non guadagnarci nulla e che il suo scopo era solo quello di portare gioia nella vita delle persone con le sue opere: 25 di queste, appena morto, furono bruciate in pubblico alla presenza dei famigliari delle vittime.

alcune delle opere  i cui autori furono accusati di crimini violenti.

Keith Hunter Jesperson, nato il 6 aprile 1955 a Chilliwack, British Columbia, è stato un serial killer canadese conosciuto come il “Killer Happy Face” per gli smile che disegnava quando mandava lettere ai media. Keith Hunter Jesperson fu arrestato nel 1995 per l’omicidio della sua fidanzata, Julie Ann Winningham, 41 anni, di Camas, Washington. In aggiunta alla sua condanna per l’omicidio della Winningham, Jesperson fu anche accusato di aver ucciso quattro donne in Oregon, California e Wyoming. Nel complesso, Jesperson uccise 8 persone nel Nebraska, California, Florida, Washington, Oregon e Wyoming. Sta scontando tre ergastoli consecutivi presso la Oregon State Penitentiary a Salem. In prigione prese a dipingere come hobby e vendeva le sue opere su Internet.

Charles Ng,

Annovera nel suo curriculum omicidiario dalle dodici alle venticinque vittime.

I delitti furono commessi con la complicità di tale  Leonard Lake, che si suicido’ in carcere, mentre Ng  rinchiuso nel braccio della morte è in attesa dell’esecuzione nel carcere di San Francisco.

 

 

 

 

 

Henry Lee Lucas
Henry Lee Lucas

Henry Lee Lucas soprannominato The Confession Killer.

Vittime accertate 11-40 + (secondo la media di un anonimo giornalista Vittime sospettate 77-100/130+ (secondo la sua prima confessione);in totale arrivò a confessarne 600 ma cambiò sempre versione. Il lasso di tempo in  cui verosimilmente furono commessi gli  commessi gli omicidi risale al periodo compreso tra  l’11 gennaio 1960 e il  giugno del 1983. Confessò di aver colpito in 19-26 stati.

 

John Edward Robinson
John Edward Robinson

John Edward Robinson,

serial killer giudicato colpevole nel 2003 di tre omicidi e ha ricevuto la condanna a morte per altri due.In seguito ha ammesso la responsabilità dei cinque omicidi e gli inquirenti temono che potrebbero esserci altre vittime sconosciute. E’ stato il primo ad essere catalogato come il serial Killer di internet.

 

Daniel Harold Rolling
Daniel Harold Rolling

Daniel Harold Rolling (Shreveport, 26 maggio1954 – Starke, 25 ottobre 2006) è stato uncriminale e serial killer statunitense.

Chiamato the Gainesville Ripper (lo squartatore di Gainesville), ha confessato l’omicidio e la mutilazione di cinque studenti della cittadina della Florida, nell’agosto 1990, le violenze sessuali su alcune delle sue vittime, un triplice omicidio a Shreveport nel1989 e il tentato omicidio del padre nel maggio 1990. Le vittime rimangono 5, ma è fortemente sospettato del triplice omicidio.

Arthur John Shawcross
Arthur John Shawcross

Arthur John Shawcross (Kittery, 6 giugno1945 – Albany, 10 novembre 2008)

E’ stato un serial killer statunitense. Commise la maggior parte dei suoi crimini quando, rilasciato dal carcere in regime di libertà condizionata dopo essere stato condannato per l’omicidio colposo di due bambini, uccise una serie di donne.Il suo caso sollevò molte critiche al sistema giudiziario statunitense.

 

Ottis Elwood Toole
Ottis Elwood Toole

Ottis Elwood Toole (Jacksonville, 5 marzo 1947 – Raiford, 15 settembre 1996).

è stato un serial killer e piromane statunitense. Succube della madre, una fanatica religiosa  che più volte vera abusato di lui. Toole sin da piccolo venne avviato dalla nonna a alla pratica dei riti satanistici, infatti fu soprannominato “il bambino del diavolo”. Trascorse  gran parte della sua vita prostituendosi e mendicando. Era solito scegliere causalmente le sue vittime tra uomini e donne.

Charles Manson
Charles Manson

Charles Manson, nato  nell’ Ohio nel 1934 all’età di 12 anni fu rinchiuso  in riformatorio  da cui fuggi  dopo un breve periodo di detenzione. Inzio’ la sua  carriera criminale dedicandosi a furti e rapine, divento’ sempre più crudele con il trascorrere del tempo, tant’è che assunse  vari soprannomi, tra cui ” Mr.satan” o “satan Manson”. Le sue gesta criminali, condite  da inaudita crudeltà, lo resero il simbolo del male personificato. Nonostante il suo nome risulti inserito tra quelli dei serial killer, dalle indagini  compiute all’epoca dalla polizia non è emerso abbia mai compiuto materialmente alcun omicidio, egli si limito’ ad impartire ordini ai suoi complici.Il processo nei suoi confronti ebbe inizio nel 1970 terminò l’anno seguente il 29 marzo  con la condanna di Charles Manson alla pena capitale. La pena non fu mai eseguita, perché nel 1972  lo stato della California abolì la pena capitale e conseguentemente fu condannato al carcere a vita.

 

Nel 2001 Ebay ha vietato la vendita di oggetti di murderabilia, costringendo uno dei concessionari più importanti di murderabilia che vendevano su eBay ad aprire un proprio sito web: “Supernaught”, il primo del suo genere dedicato alla vendita e alla collezione del crimine.
Nel 2005, le opere d’arte di un serial killer erano in vendita online nel Massachusetts e i Legislatori proposero di bloccare l’attività, innescando un dibattito sui diritti di libertà dei prigionieri. Nel 2010 , i senatori John Cornyn del Texas e Amy Klobuchar del Minnesota hanno collaborato per introdurre un disegno di legge per vietare la vendita di murderabilia. Il disegno di legge si chiama ” fermare la vendita di Murderabilia per tutelare la dignità delle vittime di reati Act del 2010 “, e fa seguito a numerosi scontri individuali sulla questione.

Tutti i diritti sono riservati all’autrice

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

quaranta uno + = quaranta sette