Criminologia

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Master in Criminologia

Tutto da rifare??

 

di Giuseppe Guarcini

Intervista al Prorettore Vicario dell’Università di Foggia prof.ssa Milena Sinigaglia

Premessa a cura del dott. Giuseppe Guarcini

Capita spesso mentre si vaga nella rete, di imbattersi nelle più variegate e svariate offerte formative che riguardano quel dato corso in criminologia o magari un master universitario di criminologia.

Un panorama denso di offerte didattiche che a volte sembrano essere state tratte dai copioni delle famose serie televisive ispirate alle scienze forensi.

Ho già avuto modo di sottolineare quanto sia stata dilaniata la figura del criminologo e quanti sedicenti tali, magari dopo aver frequentato x  corso, si fregiano di cotanto titolo.

Nei master o nei corsi si usano oramai i termini più svariati e svariate sono le tematiche che predicono di insegnare, ma all’atto pratico non si crea alcuna plus valenza dal lato professionale.

Occorre partire dal principio che il criminologo non può essere un tuttologo.

Criminologo è il genus  che deve essere confortato dalla species, ovverosia la specialità, ad esempio: il criminologo esperto in genetica, il criminologo esperto in psicologia della testimonianza, il criminologo esperto in balistica, in sociologia e così via per ciò che concerne  tutti quei settori delle scienze forensi che, in qualche maniera possono essere lambiti da un’indagine investigativa in ordine ad un evento delittuoso

Appare lecito chiedersi: perché mai un Pubblico Ministero, dominus di un’indagine, dovrebbe affidarsi ad un criminologo quando può avvalersi degli specialisti  esistenti nell’ambito delle Forze di Polizia? Certo oggettivamente appare un po’ difficile che ciò possa verificarsi, eccetto magari per il medico legale che, per sua passione personale, ha frequentato un master in criminologia ed ecco che potrebbe  comparire una figura titolata di criminologo specialista in medicina legale.

Con la novella legislativa riguardante le indagini difensive, il criminologo del nostro tempo, può finalmente entrare nel vivo di un’indagine, naturalmente in ciò che riguarderà il proprio settore specialistico e soprattutto dalla parte processuale della difesa.

Questo sul lato pratico già avviene, non li individuiamo come criminologi ma li riconosciamo  nei panni di periti, consulenti della difesa o dell’accusa.

Un’altra domanda allora può sorgere spontanea: perché spendere soldi per un master? Considerato che parliamo di persone già specializzate nel loro settore.

La questione assumerebbe ben altri contorni e potrebbe pertanto essere inquadrata sotto una diversa luce se invece, il conseguimento del master, divenisse abilitante per esercitare nell’ambito prettamente connesso alle scienze forensi; per intenderci: il genetista non ha bisogno di essere criminologo per essere nominato consulente della Pubblica accusa o della difesa.

Non si tratta dunque di insegnare al sociologo a fare il sociologo o all’ingegnere telematico di spiegare cosa sia una traccia telematica o allo psicologo di come constatare l’eventuale pericolosità sociale o la capacità di reiterare nel reato di un individuo, o ancora all’investigatore di come condurre una determinata indagine, queste figure sono già dotate di una loro specialità.

Si tratta dunque di trasmettere a tali professionisti, concetti di carattere  procedurale riguardo le norme, ma soprattutto dare loro una preparazione oggettivamente concreta, in merito all’analisi controfattuale che si accingeranno a compiere, far loro quindi comprendere che una sentenza si può basare su probabilità logiche e che pertanto le loro analisi i loro concetti devono essere scevri da personalizzazioni ma ricchi di concretezza, poiché dal loro esito dipenderà la sorte della persona difesa.

Per poter  valutare le esigenze innovative in grado di elevare quindi  in maniera qualitativa la specializzazione in criminologia, ci siamo diretti presso l’Università degli studi di Foggia.

L’ateneo ha dato alla luce un progetto, unico al momento nel suo  genere  in Puglia  e ritenuto in grado  di  poter catalizzare l’attenzione di molti operatori e molti specialisti del settore.

Inserito in un impianto didattico in gran parte dedicato al fattore psico-antropologico alla base dei più comuni crimini e delitti, il master di primo livello in Criminologia e Psicologia Investigativa istituito dall’Università degli Studi di Foggia completo di stage  ed approfondimenti, frutterà ai suoi frequentatori 160 crediti formativi e avrà inizio nel  prossimo mese di gennaio.

Il Prorettore Vicario  dell’ Università di Foggia prof.ssa Milena Sinigaglia in un’intervista esclusiva,  al nostro blog, illustra i contenuti sostanziali  del corso master.

PERCHE’ SE NE E’ OCCUPATO DIRETTAMENTE UN PRORETTORE? E’ UN’APPASSIONATA DI CRIMINOLOGIA O COSA? E QUANTO HA DOVUTO “FATICARE” PRIMA DI CONVINCERE I COLLEGHI CHE SI TRATTAVA DI UN MASTER CHE, DI FATTO, ARRICCHISCE L’OFFERTA FORMATIVA POST LAUREA DEL VOSTRO ATENEO?

Leggo molto Andrea Camilleri, scrittore che letteralmente adoro. Ma, a parte gli scherzi, questa passione ha inciso relativamente poco. Piuttosto, invece, ha inciso la personale curiosità di assistere da spettatrice ma anche da docente universitario al fenomeno secondo cui, sempre più casi in Italia e nel resto del mondo, vengono risolti grazie al ricorso alla scienza e alla tecnologia. La Medicina legale e più estesamente la Criminologia hanno assunto così tanta importanza negli ultimi anni da indurre l’Accademica e le Università a dotarsi di figure specialistiche, figure che il nostro ordinamento giuridico aveva sempre sostanzialmente ignorato o al massimo trascurato. Adesso, invece, il ricorso a queste nuove frontiere di indagine ha di fatto schiuso scenari e orizzonti completamente nuovi, se posso permettermi molto affascinanti. E l’Italia, forse il Sud in modo particolare, è un Paese pieno di casi irrisolti, di misteri e di condanne ormai certe che vengono smontate in Appello o in Cassazione in alcuni casi anche per insufficienza di prove. Insomma sono partita da questo assunto, oltre che dallo spunto di un valido esperto di telecomunicazioni e new tecnology applicata alle telecomunicazioni come il dott. Giuseppe Vero, per proporre ai miei più stretti collaboratori, e poi ai docenti direttamente interessati, la grande scommessa che abbiamo intrapreso.

VOI, A DIFFERENZA DI MOLTI ALTRI ATENEI CHE HANNO PROPOSTO LO STESSO MASTER, ALL’ASPETTO TECNICO AVETE PREFERITO L’ASPETTO SOCIOLOGICO. OLTRE ALLA SOSTANZA DEI FATTI, L’IMPORTANTE SECONDO VOI E’ CAPIRE PERCHÉ SI COMMETTONO DEI CRIMINI, AL PUNTO CHE IL MASTER E’ INCARDINATO NEL VOSTRO DIPARTIMENTO DI STUDI UMANISTICI, LETTERE, BENI CULTURALI E SCIENZE DELLA FORMAZIONE. UNA SCELTA CHE CI PUÒ SPIEGARE MEGLIO?

Avevamo l’esigenza di non assecondare alcuna morbosità, di non saperne di più sugli usi, sui costumi e sulle abitudini dei criminali in genere, mentre se posso permettermi era e resta una scommessa che considero scientificamente valida quella di cercare di capire cosa scatta nella loro testa quando la loro personalità, evidentemente deviata, cede alla parte peggiore. Il pieno coinvolgimento del Dipartimento di Studi Umanistici, con insegnamenti molto profondi come pedagogia e psicologia, lo permette. Permette di interpretare il pensiero di queste persone prima e dopo le azioni criminose, non di prevenirle sia chiaro ma quanto meno di entrare “in sintonia” con comportamenti che apparentemente avrebbero a che fare solo con malvagità o follia ma che spesso invece attengono alla sfera privata, a maltrattamenti subiti in età adolescenziale, a vessazioni di cui si è rimasti vittima. Questo Master, proprio per queste ragioni, rappresenta per l’Università di Foggia una importante sfida non solo sul piano didattico e scientifico ma anche sul piano umano, ci vogliamo proporre come strumento per una maggiore conoscenza non solo del crimine, delle sue modalità e dei suoi effetti ma anche delle cause che lo scatenano.

VI ASPETTATE UN BUON SUCCESSO?

A giudicare dalle manifestazioni di interesse che ci stanno pervenendo e dai transiti sul nostro sito www.unifg.it/masterincriminologia direi di sì, ma non posso naturalmente azzardare previsioni di alcuna natura. Tuttavia quello che posso e che mi sento di ribadire è che questo Master, benché così settoriale e specifico, non è rivolto necessariamente a personale delle Forze dell’ordine, avvocati, magistrati, agenti di Polizia penitenziaria, ma anche a laureati in altre materie umanistiche, ad esempio, che intendono completare il corredo della propria formazione; anche a laureati in materie giuridiche che hanno quotidianamente a che fare con la materia ma che, per diverse ragioni, non si sono mai imbattute in casi così grandi o eclatanti. Noi mettiamo la nostra esperienza e la nostra preparazione a disposizione di chi vorrà giovarsene, convinti che si tratti di un Master veramente innovativo per la chiave di lettura e di interpretazione che gli abbiamo dato. Un Master del futuro, che guarda al futuro.

QUESTA E’ LA PRIMA EDIZIONE DEL MASTER IN CRIMINOLOGIA E PSICOLOGIA INVESTIGATIVA DELL’UNIVERSITÀ DI FOGGIA, PENSATE CHE QUESTO PROGETTO SCIENTIFICO E DIDATTICO POSSA AVERE UN FUTURO? INSOMMA CHE UniFg IN FUTURO POSSA DIVENTARE UNA PICCOLA PALESTRA DI ESPERTI IN CRIMINOLOGIA?

La Capitanata, il territorio su cui geograficamente e antropologicamente insiste l’Università di Foggia, è una provincia molto vasta: la seconda d’Italia per estensione, una delle più complesse per orografia se si pensa che alcuni comuni della stessa provincia, come Celenza Valfortore e Vieste, sono distanti tra loro oltre 160 km. Ciò detto, la Capitanata è uno dei territori italiani in cui la criminalità, non lo dico io ma i dati dell’Osservatorio sulla criminalità del Viminale, si presenta soprattutto sotto forma di microcriminalità, rendendo la vita delle persone non sempre facile e non sempre agevole visto i danni che causano furti, devastazioni, racket, droga, prostituzione e altro. All’interno di questo scenario, la criminalità organizzata, soprattutto quella del Gargano, rappresenta certamente un elemento molto preoccupante dal punto di vista della capillarità e dal punto di vista della frequenza dei reati. Cinque anni fa, nella grava di Zazzano alle porte del piccolo comune garganico di San Marco in Lamis, sono stati ritrovati i resti di quattro corpi (tre dei quali identificati, ndi) che erano stati lasciati in quello che poi è stato ribattezzato dalla stampa il cimitero della mafia garganica. Tutto il lavoro di rinvenimento dei resti e di catalogazione ai fini dello svolgimenti delle indagini è stato condotto dall’Istituto di Medicina Legale dell’Università degli Studi di Foggia, che ha confezionato una serie molto fitta di successi sul campo meritandosi il primo posto assoluto nella graduatoria Anvur per la qualità della ricerca 2004-10. Noi siamo partiti proprio da qui, per il confezionamento di questo Master. Dalle competenze specifiche e dalle prerogative territoriali di cui disponevamo, per questa ragione abbiamo confezionato un Master certamente di livello e di respiro nazionale ma comunque attento al territorio in cui insiste l’Università che lo ha generato.

UNICO MASTER IN PUGLIA. PIÙ ONORI O PIÙ RESPONSABILITÀ?

Né gli uni né l’altra, sappiamo che ci attenderà un lavoro duro ma ne siamo fin troppo consapevoli. Per quanto riguarda l’unicità del Master, va puntualizzato che si tratta di una coincidenza poiché due anni fa l’Università di Bari aveva allestito un Master in Criminologia sebbene con caratteristiche differenti dal nostro. Ecco, a noi è capitata la fortuna di essere soli, almeno al momento, ma anche il bisogno di presentare agli eventuali interessati un momento di confronto e di studi del tutto differente rispetto al passato, un modello didattico e scientifico che potesse farsi rappresentare anche attraverso stage inconsueti – come quelli che faremo presso le redazioni centrali di Corriere e Gazzetta del Mezzogiorno – e quindi raccontare i fenomeni criminosi in tutte le loro manifestazioni: dalla cronaca alle indagini, dai rilievi agli studi, dalla scienza alle obiezioni, dai processi alle sentenze.

Ringraziamo la Professoressa Sinigaglia per la sua gentile collaborazione e disponibilità.

Università degli Studi di Foggia – segnatamente il Dipartimento di Studi Umanistici. Lettere, Beni Culturali, Scienze della Formazione – organizza un Master di I livello in “Criminologia e Psicologia investigativa”.

clicca nel link sottostante per le informazioni:  

Master in Criminologia e Psicologia Investigativa

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/foggia/notizie/cronaca/2014/16-ottobre-2014/master-criminologia-3200-richiesteda-gennaio-via-primo-corso-puglia-230356564902.shtml

 

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