Il Killer dello Zodiaco

Il killer dello zodiaco

zodiac logo

 

 

 

le vittime

 

04 luglio 1968

Blue Rock Springs

Darlene e Mike decisero di trascorrere insieme la serata.
Darlene passò a prendere Mike e a bordo della sua auto percorsero le strade di Vallejo, sino a quando decisero di parcheggiare in una piazzola di sosta, cercavano solo un po’ di intimità.
Nel parcheggio regnava il silenzio, Darlen e Mike erano avvolti nella loro intimità quando ad un tratto, giunse un autovettura dalla quale scese un uomo, Mike non fu in grado di essere più preciso sui particolari dell’auto, ricordò di aver visto scendere quell’ uomo armato che si avvicinò lentamente e senza proferire parola alcuna esplose in rapida successione 5 colpi di pistola in loro direzione e si allontanò.
Il Killer però udì i lamenti dei due giovani feriti tornò quindi sui suoi passi ed esplose altri due colpi di pistola.
Mike riuscì a sopravvivere Darlene morì dopo due giorni di agonia in ospedale.

certificato del decesso di Darlene Ferrin
certificato del decesso di Darlene Ferrin

Il giovane descrisse il Killer come un uomo di razza bianca, alto circa 180 cm, coporatura robusta, dagli occhi di ghiaccio.

identikit di Zodiac
identikit di Zodiac

20 dicembre 1968

Ancora un parcheggio, ancora due ragazzi, una coppia in cerca di un angolo di intimità.
David e Betty erano seduti nella loro auto.
Il Killer silenzioso si avvicinò alla loro auto, questa volta però non fece fuoco direttamente sui due ragazzi. Prima sparò alcuni colpi, tanto da spaventare i due giovani che uscirono dall’auto, fu allora che puntò la sua calibro 22 verso di loro freddandoli. L’assassino già nel suo secondo omicidio modifica il suo modus operandi, gli investigatori sono convinti che abbia sparato prima con l’intenzione di far uscire i due giovani dalla macchina e poi ucciderli.

 

Betty lou Jensen
Betty lou Jensen

l'auto su cui si trovavano Davi e Batty ppoco distante il corpo di Betty riverso a terra
l’auto su cui si trovavano Davi e Batty ppoco distante il corpo di Betty riverso a terra

finestrino infranto dai proiettili
finestrino infranto dai proiettili

 

Perché non freddarli come ha fatto per la prima coppia?
Al Killer non bastava più provocare la morte, decidere sulla vita delle persone, voleva di più, guardare le sue vittime morire.
Il calibro della pistola usato non fu lo stesso per il primo omicidio il munizionamento si rivelerà diverso.

Agosto 1968

Sono trascorsi nove mesi dal secono omicidio, la polizia brancola nel buio. Il Killer si sente tranquillo ciò non lo soddisfa gli manca la sfida, e allora è lui il per primo che getta il “guanto di sfida “verso gli inquirenti dell’epoca. Inviò loro una lettera e un crittogramma diviso in tre parti ognuna della quali perverrà ad un redazione giornalistica diversa.

ecco il testo

“caro editore sono quello che ha ucciso i due giovani lo scorso natale e la ragazza del 4 luglio vicino al campo da golf di Vallejo. A riprova del fatto riporto alcune informazioni di cui solo io e la polizia siamo a conoscenza. Qui allegata una parte del crittogramma, le altre due sono state inviate ad altrettanti giornali. “Voglio che stampiate questo crittogramma nella prima pagina del vostro giornale. All’interno di questo testo in codice è celata la mia identità. Se non metterete questo articolo in prima pagina entro il pomeriggio il primo agosto andrò in giro ad ammazzare gente fino a che non avrò raggiunto la cifra di 12 vittime.

primo crittogramma di Zodiac fatto recapitare alle sedi giornalistiche
primo crittogramma di Zodiac fatto recapitare alle sedi giornalistiche

 

Furono interpellate le migliori menti dello Stato per trovare la soluzione del crittogramma ma ironia della sorte a riuscirci furono due coniugi in pensione con la passione per l’enigmistica.

Il messaggio in lingua originale era il seguente:

I LIKE KILLING PEOPLE BECAUSE IT IS SO MUCH FUN IT IS MORE FUN THAN KILLING WILD GAME IN THE FORREST BECAUSE MAN IS THE MOST DANGEROUE ANAMAL OF ALL TO KILL SOMETHING GIVES ME THE MOST THRILLING EXPERENCE IT IS EVEN BETTER THAN GETTING YOUR ROCKS OFF WITH A GIRL THE BEST PART OF IT IS THAE WHEN I DIE I WILL BE REBORN IN PARADICE AND ALL THE I HAVE KILLED WILL BECOME MY SLAVES I WILL NOT GIVE YOU MY NAME BECAUSE YOU WILL TRY TO SLOI DOWN OR ATOP MY COLLECTIOG OF SLAVES FOR MY AFTERLIFE EBEORIETEMETHHPITI

la traduzione in lingua italiana:

Mi piace uccidere le persone perché è molto divertente è più divertente di uccidere animali selvaggi nella foresta perché l’uomo è l’animale più pericoloso uccidere qualcuno è un’esperienza eccitantissima per me è persino meglio di venire con un ragazza.La parte migliore è che quando morirò rinascerò in paradiso e tutti quelli che avrò ucciso diventeranno miei schiavi non vi darò il mio nome perché cerchereste d rallentarmi a finire la mia collezione per la mia seconda vita”.

I coniugi non furono però in grado di decifrare l’ultimo gruppo di lettere che in molti asseriscono essere privo di alcun senso:

EBEORIETEMTHHPIT

Il Killer dunque mentì quando affermò che il crittogramma una volta decifrato avrebbe rivelato al sua identità.
Ancora oggi non si ha la piena certezza dell’esatta decifrazione del messaggio celato nel crittogramma.
La polizia però non si fidò, non era del tutto convita che si trattasse dell’assassino e con alcuni comunicati affidati alla stampa, lo esortò a fornire ulteriori elementi.
La riposta non tardò ad arrivare.

4 agosto 1969

Il Killer inviò una nuova lettera alla redazione del San Francisco Examiner

 prima pagina lettera di Zodiac del 4 agosto 1969
prima pagina lettera di Zodiac del 4 agosto 1969

seconda pagina
seconda pagina

 

L’assassino cancella ogni ombra di dubbio sul fatto che non potesse trattarsi di lui, anzi coglie l’occasione per coniare il suo soprannome: “zodiac”.

Volle distinguersi, rendendo nota la “firma” assicurandosi à la paternità dei suoi crimini, la sfida ha inizio il che è purtroppo è indice che seguiranno altri omicidi, così come purtroppo accadde.
Probabilmente la sua passione per lo Zodiaco l’aveva sin da sempre, nella sua prima lettera minacciò uccidere 12 persone qualora non fosse stata pubblicata sulle prima pagine dei quotidiani come da da lui indicato. Dodici tante quante sono le costellazioni.

27 settembre 1969

 

zodiac descritto da Bryan
zodiac descritto da Bryan

E’ una bellissima giornata, Bryan e Cecilia decidono di trascorrerla insieme sulle sponde del lago Bernyessa.
Sono sdraiati sull’erba quando Cecilia notò un uomo che si avvicinava, giunto a pochi passi da loro stette un attimo a guardarli, indossava un cappuccio, una casacca con sopra cucito il suo simbolo, impugnava una pistola.
Iniziò a raccontare di essere appena evaso dal carcere e di avere urgente bisogno di denaro per raggiungere il Messico.
Bryan è spaventato, temendo per la loro incolumità senza opporre resistenza porge a quell’uomo il suo portafogli e le chiavi dell’auto.
Non bastò “zodiac” diede loro una corda e sotto la minaccia dell’arma li costrinse a legarsi.
Assicuratosi che i nodi fossero ben stretti, lì colpì con svariate coltellate sulla schiena, dandosi poi alla fuga.
Bryan nonostante le gravi ferite riportate se la caverà, Cecilia purtroppo non ce la farà a sopravvivere alla ferite riportate.
Il Killer prima di fuggire incide il suo simbolo, sullo sportello dell’auto di Bryan e subito dopo le date corrispondenti ai fatti di sangue da lui compiuti ecco la sequenza esatta :

Washington & Cherry 10.11.1969 telefono da cui zosiac annuncio il suo omicidio
Washington & Cherry 10.11.1969 telefono da cui zosiac annuncio il suo omicidio

messaggio lasciato da Zodiac sullo sportello dell'auto
messaggio lasciato da Zodiac sullo sportello dell’auto

 

Non usa la pistola  in questa occasione ferisce e uccide usando un coltello perché? forse per sentire maggiormente il contatto con  le sue vittime.  Zodiac in questa circostanza lascia qualcosa di se. Sulla scena del crimine infatti, gli inquirenti rilevano delle tracce di pneumatici lasciate dall’ auto con cui zodiaco si è allontanato.Ciò che però attirò maggiormente l’attenzione degli inquirenti fu l’impronta lasciata da una scarpa. Si scoprirà più tardi trattarsi un particolare tipo di scarpe militari nr. 44, del genere calzato dagli addetti di terra, per camminare sulle ali deli aerei durante la loro manutenzione. La loro particolarità stava nel fatto che erano costruite con materiale in grado di evitare l’accumulo di energia statica e si potevano trovare solo negli spacci militari.Sono trascorse quasi due ore, le 7.40 p.m. il telefono dell’ufficio dello sceriffo di Napo Valley, distante 50 chilometri da dove sono stati aggrediti ragazzi inizia a squillare, dall’altro capo Zodiac annuncia il suo recente crimine.
Sarà un giornalista di una radio locale all’ascolto delle frequenze della polizia a raggiungere per primo il posto telefonico da cui partì la chiamata, per pochi attimi non incontrerà zodiac, troverà la cornetta del telefono ancora staccata.
Gli investigatori in quella circostanza rilevarono le impronte digitali che non trovarono mai alcun raffronto con le persone sospettate.
Bryan rilasciò delle dichiarazioni eccole riportate testualmente:

” ....ad un tratto Cecilia spalancò gli occhi e disse:” o mio dio, ha una pistola”. Mi sono girato e ho visto quell’uomo che camminava nella nostra direzione con una pistola ani pugno, indossava una specie di casacca nera che ne copriva il volto e il petto con stampato il simbolo delle croce con il cerchio. Sembrava un disegno fatto a macchina, insomma era proporzionato e preciso non era qualcosa disegnato a mano all’utlimo momento. Al momento non ci feci troppo caso, nel senso che per quel che ne pensavo io poteva essere una specie di costume di carnevale o qualcosa del genere. Quel simbolo per me non significava nulla, tra l’altro non disse mai di essere zodiaco anzi non appena ci alzammo in piedi ci tranquillizzò dicendoci che non c’era nulla da temere. Ci disse solo che voleva i nostri soldi e la nostra macchina e che se facevamo come diceva lui nessuno si sarebbe fatto male e io gli ho creduto.Sono stato cooperativo e mi aspettavo che lui mantenesse la parola. Gli chiesi cosa volesse e mi disse che era un evaso e che voleva i nostri soli e l’auto. Poi ci disse che voleva legarci, lanciò un pezzo di corda di plastica a Cecilia che ovviamente non mi legò troppo stretto ma lui se ne rese conto e ci legò lui stesso.Io continuavo a parlare con lui, all’epoca stavo studiando sociologia ed ero convinto di riuscire ad avere un dialogo con questa perdono. In realtà avevo pensato di disarmarlo infatti quando Cecilia mi stava le ganzo le di sai a voce bassa che volevo tentare di prendergli la posto, ma le i disse “no,no non tentare di fare nulla” evidentemente lui lal sentì perché immediatamente si spostò più lontano. Del resto se sei vittima di una rapina è sempre meglio tentare nessun gesto eroico perché alla fine c’è sempre il rischio che parta un colpo. Quando fummo legati con le mani dietro la schiena, ci chiese di distenderci a pancia in giù per poter legare anche i nostri piedi. Ci legò anche i piedi e a quel punto pensai che fosse tutto finito. Allora gli chiesi di mostrarmi il caricatore dell’arma perché pensavo che per qualche motivo potesse essere un bluff e che la pistola fosse scarica. Mi fece vedere il caricatore ed era in effetti pieno, non si trattava di un bluff. A quel punto pensavo che sarebbe andato via così cominciai a pensare al da farsi ovvero come liberarci e come raggiungere a piedi qualche centro abitato.Mentre io ero avanti in questi pensieri lo vidi con la coda dell’occhio prendere un coltello e un attimo dopo sentii la lama affondare nella mia schiena, mi pugnalò sei volte in rapida successione. Cecilia ovviamente cominciò ad agitarsi e gridare sapeva che presto sarebbe toccato a lei. Quando ebbe finito con me si avventò su di lei, Cecilia si muoveva e cercava di rotolare via ma le la raggiunse e la pugnalò ripetutamente. Io distolsi lo sguardo, potevo solo sentire le ulta di dolore. A quel punto restai immobile avevo capito che sembrare morto mi avrebbe salvato la vita, smisi praticamente di respirare per quasi dieci minuti, non scherzo. Presto Ceciclia perse conoscenza allora lo sentii aggirarsi tra noi, poi semplicemente se ne andò, camminando mi ricordo che pensai: “sto morendo”. Tutt’intorno diventava scuro e buio è un po’ come andare in anestesia ma un attimo prima di perdere conoscenza Cecilia iniziò a lamentarsi per il dolore, cominciai a parlarle e con i denti riuscii a liberarle una mano però era troppo debole per slegarmi, allora mi girai e comincia a gridare aiuto. Diverse barche passarono davanti a noi ma nessuna si fermò, fino a quando un a barchetta spense motori davanti a noi , io urlavo come potevo, la barca rimase lì per un e poi accese il motore e ripartì. A quel punto Cecilia aveva recuperato un po’ di energia e riuscì a liberarmi le mani. Mi misi in piedi ma mi girava tutto, non riuscivo a stare in piedi. Aspettai un minuto e cominciai a percorrere segmenti di circa un metro e mezzo alla volta alla fine dei quali mi fermavo per riposarmi. Arrivai fino al ciglio della tarda e vidi una macchina avvicinarsi verso di me, uscì qualcuno aveva in mano una torcia, non riuscivo a vedergli al faccia e così pensai “ecco è tornato adesso mi finisce”

…..tratto da: “la vera storia del Killer dello Zodiaco”

Fortunatamente per lui non sarà così, si trattava della polizia avvisata poco prima dai due pescatori che avevano sentito le sui grida di aiuto.

11 ottobre 1969

paul Stine morto nel suo taxiPaul ha 29 anni di professione fa il tassista, quella mattina come sempre a bordo del suo taxi percorre le vie cittadine in attesa della chiamata dei clienti.
Giunto all’altezza dell’incrocio tra Washington street e Maple street, fa salire a bordo un cliente.
Il suo taxi percorre un isolato e si ferma all’altezza di Cherry street, trascorrono alcun attimi e il fragore di uno sparo rompe il silenzio.
Tre bambini intenti a giocare nelle vicinanze vedono tutto descrivono l’assassino come un uomo robusto, di carnagione chiara, alto, e aggiungono di aver visto frugare nelle tasche di Paul prima di fuggire via.
Quel giorno però accade qualcosa di particolare e sarò proprio Zodiac a farlo notare in una sua letterainviata al San Francisco Chronicle il 09 novembre 1969 in cui coinvolgerà l’agente Fouk per primo accorso sul posto dell’omicidio.

13 ottobre 1969

A due giorni dall’omicidio di Paul presso gli uffici della redazione del giornale San Francisco Chroniche Zodiac fa recapitare un altra lettera

versione originale della lettera inviata da zodiaco il 13 ottobre del 1969.
versione originale della lettera inviata da zodiaco
il 13 ottobre del 1969.

il 13 ottobre del 1969.
All’interno della busta fu rinvenuto un brandello della camicia insanguinata di Paul. Zodiac anche questa si volle assicurare la paternità del crimine ma non si accontentò solo di “firmare “ e annunciare il suo delitto, minacciò perfino di uccidere dei bambini su uno scuolabus, intento che fortunatamente non porterà mai a compimento.

08 novembre 1969

Nella redazione del San Francisco Chronicle arriva un’altra lettera.zodiac esordisce affermando che sarebbe stata l’ultima volta, poi non si sarebbe fatto più sentire.Inviò un nuovo crittogramma che nessuno ancora oggi è riuscito a decifrare.

crittograna dell' 8 novembre 1969
crittograna dell’ 8 novembre 1969

09 novembre 1969

Trascorre non più di un giorno dall’ultima lettera e Zodiac inviò un’altra composta da 7 pagine, la polizia ne rese note solo alcune parti del testo. Zodiac parla di un agente ricorderete quell’ agente della polizia che accorse per primo sul luogo dell’ omicidio di Paul, il tassista. Zodiac scrive del suo incontro con il poliziotto afferma inoltre anche di aver parlato con lui per tre minuti.Quel poliziotto era Fouk uno degli agenti che per primo arrivo sul luogo dell’omicidio di Paul il tassista, era in macchina quando incrocio lo sguardo di Zodiac che lo insospettì non poco, ma proprio in quel momento la centrale diramava le ricerche di un uomo di colore, solo più tardi quando dalla centrale giunsi la rettifica, Fouk capì, si affrettò a tornare in dietro ma di quell’u o si era persa ogni traccia.

22 marzo 1970

Modesto – California

auto di Kate incendiata
auto di Kate incendiata

Kate a bordo della sua auto in compagnia del figlio di 10 mesi era diretta a San Bernardino dalla madre. Giunta nelle vicinanze della cittadina di Modesto, la macchina che la seguiva iniziò a lampeggiare e suonare con insistenza il clacson intimandole di fermarsi.Kate ad un tratto accostò, dall’altra auto scese un uomo che l’avvertì di avere uno dei pneumatici posteriori sgonfio. Lo stesso uomo si prodigò per sostituirlo.Kate lo ringraziò e riparti, percorse alcune centinaia di metri e lo pneumatico uscì fuor dall’asse costringendo Kate nuovamente a fermarsi.L’uomo allora si offrì di accompagnare lei e il figlioletto alla prima stazione di servizio che avrebbero incontrato lungo la strada. La donna però durante il tragitto si accorse che quell’uomo non aveva alcuna intenzione di fermarsi e superava tutte le stazioni di servizio che incontravano lungo il percorso , chiese all’uomo il perché non si fermasse, ma questi non le forniva alcuna risposta logica. Giunti all’altezza di un incrocio, l’uomo fu costretto a fermarsi e Kate ne approfittò per fuggire via. Più tardi mentre narrava l’accaduto ad un investigatore della polizia, notò l’identikit dell’ assassino di Paul il tassista e in quella in momento riconobbe l’uomo. L’auto di Kate fu trovata più tardi letteralmente incendiata.

26 luglio 1970

Zodiac lettera in cui paragrafra la canzone dell’opera comica “the Mikado”

Zodiac lettera in cui paragrafra la canzone dell'opera comica "the Mikado"
Zodiac lettera in cui paragrafra la canzone dell’opera comica “the Mikado”

Zodiac lettera in cui paragrafra la canzone dell’opera comica “the Mikado”
Zodiac tornò a farsi vivo inviando una lettera a San Francisco Chronicle nella quale parafrasava una canzone tratta dall’opera come “The Mikado”. Non si limitò alla parafrasi, aggiunse anche alcune sue strofe, si trattava di una lista in cui elencava i modi in cui avrebbe torturato quelli che poi sarebbero stati i suoi schiavi in paradiso”, firmò come sempre con il suo simbolo la croce racchiusa in un cerchio a cui aggiunse” = 13, SFPD = 0″. Concluse la sua lettere con un nota:”P.S. Il codice del M. Diablo riguarda radiante + # pollici lungo il radiante”.Gareth Penn, nel 1981, scoprì che un angolo radiante, tracciato sulla mappa secondo le istruzioni del killer, puntava esattamente ai luoghi di due attacchi di Zodiac.

Le ultime lettere di Zodiac

Giunsero alla redazione del San Franscisco Chronicle rispettivamente il 20 gennaio e il 14 febbraio 1974. Nella prima Zodiac parla del film L’esorcista uscito nelle sale cinematografiche proprio in quei giorni e lo definisce ” la miglior commedia satirica che abbia mai visto”. Nella seconda scrive: “Caro Sig. Direttore lo sapevi che l’acronimo di SLA (Symibianese Liberatio Army) suona come la parola “uccidere in norreno?… un amico“.

Il norreno è un idioma  dell’ antica scandinava, l’esercito di liberazione symbianese riguardava un gruppo dedito per lo più alla guerriglia urbana in quei tempi negli Stati Uniti. Altre lettere pervennero alla redazione del giornale nel corso degli anni successivi, ma nessuna fu dichiarata attendibile e da attribuire a Zodiac.

L’analisi investigativa

Zodiac sin dal suo secondo omicidio modificò il suo modus operandi e continuò a farlo o per ognuno dei crimini. Si può parlare di evoluzione certo,anche se non appare chiaramente che migliori il suo modus operandi, piuttosto tende a modificarlo, anche in maniera esasperata tanto che far insorgere anche in lui il dubbio che gli investigatori attribuissero la matrice degli omicidi ad un’unica persona. Tant’ è che che quando si accorge che la polizia brancola nel buoi lui si fa vivo, conia la sua “firma d’autore”. Nel primo spara direttamente alle vittime, nel secondo prima le fa uscire dall’auto poi le fredda, nel terzo le pugnala e, quando tutto lascia presagire che scelga quali sue vittime solo coppiette eccolo smentirsi. Uccide Paul Stine il tassista e cosa fa? si procura prima di fuggire dei frammenti della camicia insanguinata per assicurarsi in futuro con le sue lettere la paternità dell’omicidio. Senza le missive certamente la polizia non avrebbe mai ricollegato il delitto a Zodiac, scena del crimine e soggetti differenti e come se non non bastasse l’assassino usò anche armamento e munizioni diverse.

Le analogie tra i delitti

Sceglie coppie, ma lo fa a caso? oppure bracca le sue vittime, le studia. E’ più facile pensare che scelga i luoghi ove cercarle, piazzole di soste, il lago, luoghi in cui è facile trovare intimità per le coppiette, rivelatesi le sue vittime ideali. Non sono mai emersi elementi tali da far presumer che Zodiac conoscesse le sue vittime. O magari un analisi vittimologia in grado di rilevare qualcosa in comune tra le vittime. In due circostanze sopravvissero due ragazzi che ebbero modo di osservarne le fattezze, ascoltare al voce ma nessuno di loro notò somiglianze con persone che conoscevano. Tre volte scelse coppiette in altrettante circostanze cambiò arma e munizionamento, nell’ultima infatti non sparò ma accoltellò le sue vittime e poi ci fu Paul il tassista, un’ arma diversa e soggetto diverso dai precedenti, altrettanto diversa la scena del crimine. E’ naturale quindi pensare a una predilezione per le coppiette, sicuramente non scelte e studiate prima, ma semplicemente attese in luoghi ove Zodiac sapeva che prima o poi le avrebbe trovate. Ciò fa pensare che quel Killer conoscesse abbastanza bene la zona ma che non fosse conosciuto dalla gente del luogo, magari perché disadattato a tal punto da frequentare poco la comunità ragion per cui poteva essere sconosciuto sopratutto dai più giovani del luogo .

Bibliografia:

la vera storia dello zodiaco di

www.reportcrime.it

www.eu.wikisource.org:zodiac letters Killer

www.the quester files.com

www. wikipedia.org: il Killer dello Zodiaco



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