ARMIN MEIWES – IL CANNIBALE GENTILE

il macabro rituale
il macabro rituale

di Orietta Giulianelli

Armin Meines:

Il cannibale gentile

2000 in Germania Annunci su Internet:

Maschio omosessuale cerca un figo fra i diciotto ed i trenta da macellare”
” Sono Frankie, dalla Germania e cerco un ragazzo tra i diciotto ed i trent’anni, di costituzione normale, che voglia morire. Vieni da me, ti squarterò e mangerò la tua carne arrapata”

Frankie, al secolo Armin Meiwes è un uomo qualunque di circa 40 anni, all’epoca dei fatti. Analista di computer, conduce una vita regolare. Rivelerà di aver avuto fantasie antropofaghe nei confronti delle persone di sesso maschile ( le donne non dovevano essere mangiate perchè necessarie alla procreazione ) sin da bambino immaginando di mangiare i propri compagni di classe. Cominciò ad agire la pulsione prima facendo a pezzi bambole per poi cuocerle sul barbecue, successivamente costruendo sagome di marzapane che smembrava e mangiava, per poi passare a pezzi di carne di maiale che ricomponeva dando loro l’aspetto di membra umane, prima di cibarsene.

Ha un morboso attaccamento con la madre e dopo un anno dalla sua morte decide di realizzare il suo sogno : smembrare e mangiare un uomo consenziente.

Circa 200 persone rispondono ai suoi annunci. Molti i contatti, molte le e-mail nelle quali Armin descrive minuziosamente quale sarà il macabro rituale celebrato solo con un soggetto consenziente. Fra tutti è Jorg ad essere tentato ed accetta di incontrare Frankie-Armin nella sua casa di Rothenburg, ma, arrivato lì ci ripensa ed Armin non lo trattiene.

Nel febbraio del 2001 un ingegnere berlinese di 43ann  (mentirà sulla sua età per essere scelto), Bernd Juergen Brandes così risponde all’annuncio : ” Mi offro a te non come carne da macello, ma come cena “. Dopo una fitta corrispondenza che assume a tratti i connotati di un corteggiamento, lo scambio di foto (Armin invia la foto dei suoi denti) e di reciproche fantasie cannibaliche , Bernd decide che è giunto il momento e dopo aver fatto testamento a favore del suo compagno, si reca a Rothenburg non informando nessuno di quanto si accinge a fare ma lasciando in casa un messaggio con il quale scagiona il suo assassino, dichiarando di aver scelto di essere la sua vittima. Armin gli offre una dose massiccia di tranquillanti ed alcool che però non riescono a stordirlo completamente, tant’è che i due decidono di non andare avanti e Bernd si fa accompagnare alla stazione per tornare indietro. Durante il tragitto però ha un ripensamento. Tornati a Rothenburg Armin, rafforzata la dose di psicofarmaci, gli taglia il pene che, bollito e condito sarà consumato dai due per cena. Bernd però sanguina abbondantemente nonostante i tentativi di tamponare la ferita, pertanto viene aiutato a stendersi sul letto nella camera all’ultimo piano predisposta per la macellazione con le pareti dipinte di rosso e nero e con ganci e catene pendenti dal soffitto, pronto per il rituale. Dopo dieci ore Bernd è ancora vivo ed Armin , dopo averlo baciato gli taglia la gola. Armin durante il processo dirà di aver trovato terribile dover compiere quest’atto tanto quanto trovò eccitante staccare i pezzi di carne dal corpo di Bernd probabilmente ancora agonizzante. Armin mangia subito una parte del corpo, per poi procedere ad impacchettare parte della carne  (15 kg circa) che conserva nel congelatore disfandosi del resto del corpo e delle ossa che seppellisce in giardino. Si nutrirà di Bernd per vari mesi – avendone gratificazione sessuale – consumando il pasto di fronte alla videoripresa, della durata di quattro ore, della evirazione e dello smembramento.

Finite le scorte ricominciano gli annunci. Frankie-Amin ha tante di quelle richieste da permettersi di scegliere scartando chi troppo grasso o troppo vecchio. Ha almeno quattro incontri nella stanza della macellazione di Ruthenburg. Ricopre i corpi con pellicola trasparente e tracciando segni spiega alle aspiranti vittime i tagli che praticherà. Nessuno di loro è però convinto fino in fondo. Armin li lascia tutti andare. Stringe infine amicizia con un ragazzo di Innsbruck, Dirk Moller che, visionato il filmato lo denuncia ed il 10 dicembre del 2001 la polizia fa irruzione nella casa di Rothenburg, trova i macabri resti e lo arresta.

Condannato in primo grado a solo otto anni di reclusione – la difesa sostenne che si trattava di un omicidio su commissione o eutanasia-, a maggio del 2006 viene condannato in appello al carcere a vita in quanto ritenuto persona socialmente pericolosa . Meiwes, che sta scontando l’ergastolo nel carcere di Kassel, ha spiegato di non provare alcun tipo di rimorso: ” Mi disse che nutriva il desiderio di essere macellato e mangiato fin da piccolo (….) Era un uomo molto intelligente, non ho notato in lui alcun segno di problema mentale (….) era importante per lui che il suo pene venisse tagliato e che potesse assistere all’amputazione. Non ho fatto altro che compiacerlo (….) Il mio più grande cruccio è di non aver avuto tempo di conoscere meglio Bernd (….) E’ una bella sensazione sapere che adesso lui è diventato parte di me”*

• Court in Germany Sentences Armin Meiwes for Killing and Eating man, Associated Press, 30 gennaio 2004

… Armin Meiwes ha ispirato anche musica!!!!
• RAMMSTEIN ( gruppo industrial metal tedesco ) – 2004

• Mein Teil – La mia parte
Testo ©2004 Rammstein
Traduzione ©2006 Daniele Benedetti
Suche gut gebauten 18-30jährigen zum Schlachten”
Der Metzgermeister

Heute treff’ ich einen Herrn
Der hat mich zum Fressen gern
Weiche Teile und auch harte
stehen auf der Speisekarte

Denn du bist was du isst
und ihr wisst was es ist

Es ist mein Teil – nein
Mein Teil – nein
Da das ist mein Teil – nein
Mein Teil – nein

Die stumpfe Klinge gut und recht
Ich blute stark und mir ist schlecht
Muss ich auch mit der Ohnmacht kämpfen
ich esse weiter unter Krämpfen

Ist doch so gut gewürzt
und so schön flambiert
und so liebevoll auf Porzellan serviert
Dazu ein guter Wein
und zarter Kerzenschein
Ja da lass ich mir Zeit
Etwas Kultur muss sein

Denn du bist was du isst
Und ihr wisst was es ist

Es ist mein Teil – nein
Mein Teil – nein
da, das ist mein Teil – nein
Yes it’s mein Teil – nein

Ein Schrei wird zum Himmel fahren
Schneidet sich durch Engelsscharen
Vom Wolkendach fällt Federfleisch
auf meine Kindheit mit Gekreisch

Es ist mein Teil – nein
Mein Teil – nein
da, das ist mein Teil – nein
Mein Teil – nein

Cerco (uomo) ben fatto tra 18 e 30 anni da macellare”
Il Mastro Macellaio 

Oggi incontrerò un signore
Che mi ama da morire
Pezzi morbidi e anche duri
sono sul menu

Perché sei ciò che mangi
e voi sapete cos’è questo

È la mia parte – no
La mia parte – no
Questa è la mia parte – no
La mia parte – no

La lama smussata buona e giusta
Sanguino abbondantemente e mi sento male
Devo anche combattere con la perdita di sensi
continuo a mangiare con i crampi

È davvero così ben aromatizzato
e cosí piacevolmente fatto flambé
e cosí amorevolmente servito su porcellana
Con un buon vino
e una delicata luce di candela
Si mi prendo del tempo
Ci deve essere qualche cultura

Perché sei ciò che mangi
e voi sapete cos’è questo

È la mia parte – no
La mia parte – no
questa qui è la mia parte – no
Si è la mia parte – no

Un grido salirà al cielo
Si taglierà attraverso schiere di angeli
Dalla cima delle nubi cade carne di piume
sulla mia infanzia con grida

È la mia parte – no
La mia parte – no
questa qui è la mia parte – no
La mia parte – no

[1] “Teil” significa “parte” o “pezzo”, ma in gergo assume anche il significato di “pene”.

 

 

tutti i diritti sono riservati all’autrice

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